venerdì 16 luglio 2010

YOU TUBE

Si tratta di un sito che permette agli utenti di pubblicare e condividere video (video sharing)di vario tipo (riprese amatoriali di concerti, manifestazioni, piccoli fatti di cronaca che i media non trasmetterebbero perchè non di grossa rilevanza)grazie ad Adobe Flash, l'applicativo di grafica multimediale di Macromedia che ne consente la visualizzazione. Dopo un periodo di sperimentazione,è stato attivato "Youtube music discovery Project",un motore di ricerca musicale con cui è possibile anche effettuare ricerche mirate di video musicali, pubblicitari, spezzoni di trasmissioni televisive creando delle playlist personalizzate;ultimamente anche personaggi della nostra politica(Niky Vendola,a titolo esemplificativo) si sono cimentati in video-lettere di divulgazione politica (un modo per stimolare la curiosità dei giovani e avvicinarsi un pò al mondo della politica?Avrei seri dubbi a riguardo!)
Youtube ha annunciato quattro importanti innovazioni:supporto per html 5, il noleggio dei video,trasmissione degli eventi sportivi live,motore di ricerca musicale.
L'html5 è un linguaggio di markup,attualmente in fase di progettazione,che permette di migliorare la dissociazione tra struttura, stile e contenuto della pagina web e di memorizzare in locale una grossa quantità di dati scaricati dal browser consentendo così l'uso di tecnologie basate sul web senza essere collegati. Alcune delle caratteristiche di questo linguaggio sono:
  • l'introduzione di tag specifici per la gestione degli elementi multimediali;
  • elementi di controllo dei menu di navigazione e dei moduli;
  • regole più rigide per la strutturazione del testo(paragrafi,sezioni, etc);
  • standardizzazione di webworkers,programmi javascrit utilizzabili offline;
  • in alternativa ai cookie l'html5 storage,un sistema più efficiente per il risparmio di banda.

L'html5 è ancora agli inizi della sua sperimentazione:ad esempio, non riesce a supportare i video pubblicitari con annotazioni e sottotitoli e richiede l'uso di un browser che supporti i video tag e il formato video h 264(ovvero Chrome,Safari ad esempio).Questi nuovi standard aperti potrebbero presto cambiare le modalità di accesso e di fruizione video sharing dellla web community,anche presso quei siti che presentano i video di Youtube,destinato ad acquisire una leadership indiscussa grazie ai ritorni economici e pubblicitari di cui gode.

Io spesso e volentieri mi diverto a postare qualche scena dei miei film preferiti o le canzoni che hanno segnato momenti significativi della mia vita e che mi hanno emozionato particolarmente...

http://www.youtube.com/watch?v=_ZqnHbwE28g&feature=youtu.be

martedì 13 luglio 2010

SOCIAL BOOKMARKING

I siti che offrono il servizio di bookmarking contengono un elenco di segnalibri creato dagli utenti e condiviso ed utilizzabile dai membri dalla stessa comunità virtuale. La classificazione avviene tramite un sistema di tag, una sorta di etichetta che consente di categorizzare la risorsa associata.
La pratica del social bookmarking è divenuta usuale a partire dal 2003 con la nascita di del.icio.us,che ancora oggi la fa da padrone nel suddetto campo; le risorse sono ordinate in base al numero di collegamenti esterni che puntano su di esse e quindi indicano il grado di usabilità percepito dagli utenti. Questo sistema si differenzia dai motori di ricerca perchè attua una categorizzazione semantica che assegna priorità a quelle risorse con maggiore usabilità e quindi di maggiore interesse per gli utenti;Google,Yahoo ed altri motori di ricerca sono invece software che collocano ai primi posti dei risultati di ricerca,i siti con un maggior numero di collegamenti individuati attraverso degli algoritmi. I tag dei social bookmarking sono delle etichette create dagli utenti che comprendono il contenuto dei siti catalogati (ecco perchè si parla di categorizzazione semantica)ma, proprio per questo presentano degli inconvenienti:non rispondono ad uno standard di codifica e non sono esenti da errori di ortografia. I social bokkmarking sono comunque in rapida evoluzione, e non è detto che in un futuro prossimo non siano soggetti a miglioramenti e che i difetti non vengano eliminati.

giovedì 8 luglio 2010

WEB USABILITY

JAKOB NIELSEN,a proposito di usability nell'ambito dello sviluppo dei siti web,sottolinea come l'impossibilità per l'utente di trovare ciò che è di suo interesse costituisca un buon motivo di abbandono del sito in oggetto:la frustrazione e l'esasperazione,infatti lo scoraggiano e lo inducono alla ricerca di qualcosa di meglio.
Chiarezza,coerenza,efficacia e semplicità costituiscono dei capisaldi della progettazione web:l'utente è al centro di tutto,e,piuttosto che effetti speciali roboanti e grafica impeccabile è la semplicità nell'utilizzo e nella navigazione del sito che fa la differenza tra una bella vetrina espositiva e una pagina ricca di contenuti ben congegnati e di immediata consultazione.L'utente è cambiato:ha aspettative ed esigenze diverse:dieci anni fa l'esperienza del web era un privilegio di pochi ed era comunque eccezionale,oggi invece è sempre più alla portata di tutti ed è praticamente diventata una routine.

venerdì 25 giugno 2010

Netscape vs Google

Se Netscape era l’archetipo del Web 1.0, Google è certamente l’archetipo del Web 2.0, non fosse altro che per il fatto che le loro rispettive IPO hanno definito gli eventi di ciascuna era. Cominciamo dunque con un confronto tra queste due società e il loro posizionamento.

Netscape diede forma al “web come piattaforma” nei termini del vecchio paradigma del software: tra i prodotti, il loro fiore all’occhiello era il browser web, un’applicazione desktop, e la loro strategia era quella di usare il loro predominio nel mercato dei browser per stabilire un mercato di prodotti server di fascia alta. Il controllo sugli standard relativi alla visualizzazione dei contenuti e delle applicazioni nel browser avrebbero dovuto, in teoria, dare a Netscape il tipo di potere di mercato che Microsoft aveva nel mercato dei PC. Così come "carrozza senza cavalli" identificava l’automobile per estensione del concetto più familiare di carrozza, Netscape promosse un "webtop" in sostituzione del desktop, e programmò di popolarlo con aggiornamenti di informazioni e applet, inseriti sul webtop dai fornitori di informazioni che avrebbero acquistato i server di Netscape.

Alla fine, sia i web browser, sia i web server si dimostrarono commodity, mentre crebbe il valore dei servizi forniti su piattaforma web.

Google, invece, iniziò la sua vita come un’applicazione web nativa, mai concepita come un pacchetto in vendita, ma fornita come servizio, con i clienti che pagavano, direttamente o indirettamente, per l’uso di quel servizio. Nessuna delle trappole della vecchia industria del software era presente. Nessuna release di software programmata, ma solo miglioramenti continui. Nessuna licenza o vendita, solo utilizzo. Nessun porting su piattaforme diverse affinché i clienti potessero utilizzare il software sulle proprie macchine, solo un’enorme collezione scalabile di PC, ormai commodity, funzionanti con sistemi operativi open source oltre ad applicazioni e utility locali che nessuno al di fuori della società ha mai la possibilità di vedere.

Alla base, Google richiede una competenza di cui Netscape non ha mai avuto bisogno: la gestione dei database. Google non è semplicemente un insieme di strumenti di software, è un database specializzato. Senza i dati, gli strumenti sono inutili; senza il software, i dati sono ingestibili. Le licenze software e il controllo delle API - la leva di potere nell’era precedente - sono irrilevanti perché il software non avrà mai bisogno di essere distribuito, ma solo utilizzato, anche perché senza la capacità di raccogliere e gestire i dati, il software serve a poco. Infatti, il valore del software è proporzionale alla scala e al dinamismo dei dati che esso aiuta a gestire.

Il servizio di Google non è un server - sebbene sia erogato tramite un’immensa rete di server internet - né un browser - sebbene sia fruito dall’utente all’interno del browser. E il suo eccellente servizio di ricerca nemmeno ospita i contenuti che consente ai suoi utenti di trovare. Analogamente a una telefonata, che non avviene solo alle estremità dei due telefoni coinvolti, ma anche sulla rete che li collega, Google si trova nello spazio tra il browser e il motore di ricerca e il server di destinazione dei contenuti, come uno strumento o un intermediario tra l’utente e la sua esperienza online.

mercoledì 3 febbraio 2010

Link brevi con tinyurl e bit.ly

Ci riferiamo agli url shortener,ovvero degli spazi web in cui si possono abbreviare gli indirizzi dei siti web
Dopo una gara testa a testa spesso vinta dal primo (può essere che l’aggettivo tiny, dall’inglese minuscolo, l’abbia sempre favorito), la novità degli ultimi giorni è che bit.ly sembra passato in vantaggio. Dove sta il motivo del sorpasso?
Due motivi.
1. grande stabilità: le url corte di bit.ly riescono sempre a raggiungere la url di destinazione = sono molto affidabili;
2. statistiche: bit.ly tiene traccia di quanti utenti hanno cliccato sul link. Una rivoluzione. Bit.ly riporta le URL estese che abbiamo accorciato e indica quanti click sono stati fatti sull’URL corta. Bit.ly è un servizio pensato per il social network – Twitter - che permette di comunicare con amici, famiglia, colleghi in un modo semplice, cioè tramite lo scambio di risposte brevi (max 140 caratteri) a una semplice domanda “cosa stai facendo?”. Twitter si sincronizza non solo con i computer connessi ad internet ma anche con tutti i telefoni cellulari di nuova generazione, già molto diffusi negli Stati Uniti. Per questo chi è in viaggio, di ritorno o in partenza, può comunicarlo una volta sola a molte persone.
L’astuzia di Bit.Ly sta nel fatto che il suo uso non è limitato a Twitter, eh no, esso è estendibile a tutti i social network (Facebook incluso), ai forum e alle chat, facilitando così lo scambio di link e la verifica sui click effettivi.

Esempio:

1) Andate sul sito: Tinyurl.com o bit.ly/

2) Inserite il vostro indirizzo web nella prima barra;

3) Inserite, opzionalmente, il nome da visualizzare dopo la dicitura http://tinyurl.com/

4)Copiate il vostro nuovo link;
E voila il gioco è fatto!

lunedì 18 gennaio 2010

Google: uno strumento strepitoso e sorprendente!

Google offre delle importanti funzionalità molto utili e di facile utilizzo per gli utenti: creare e condividere documenti di testo ,che possono essere aperti e modificati a piacimento:propone infatti(gratuitamente) gli strumenti che di norma possiedono gli editor per la formattazione (dalla modifica del font e del colore all'inserimento di elenchi puntati e numerati, nonchè la possibilità di disegnare e di creare perfino dei fogli di calcolo...); è possibile anche creare presentazioni (da salvare anche in formato PDF ed inviarle via e-mail), caricare video, creare album di immagini...Altro strumento utilissimo e di uso ampiamente condiviso dagli internauti è googlemap:un navigatore satellitare a tutti gi effetti a portata di click in ogni momento della giornata,non solo per riuscire a trovare luoghi del tutto sconosciuti ma anche i percorsi più rapidi per raggiungere posti già noti;se poi cerchi un albergo nelle vicinanze o delle indicazioni sul trasporto pubblico,no problem, Google ti soddisfa in tutto e per tutto.Ecco un esempio di documento creato con Google:
http://docs.google.com/#search/

mercoledì 6 gennaio 2010

Blog e microblogging

In prima battuta è necessario chiarire il significato dei due termini sopra indicati.
Blog è la contrazione di web-log ossia diario in rete; microblogging è la pubblicazione costante in rete di piccoli contenuti (testo fino a 140 caratteri, immagini, video, audio mp3) tramite un servizio di social networking (Twitter ad es). Conosciamoli più da vicino...
  • IL BLOG
Il blog nasce nel 1997 grazie a Dave Winer,lo sviluppatore statunitense della piattaforma che ne permise la pubblicazione(si parla di proto-blog)anche se in realtà è stato Jorn Barger un commerciante appassionato di caccia,a pubblicare il primo blog,una pagina web personale dedicata al suo hobby. Il termine tronco blog si deve a Peter Merholz,che nel 1999 ha utilizzato nel proprio sito l'espressione "we blog" dando così origine al verbo to blog,nel senso di scrivere un blog.
Nel 2001 ha acquistato popolarità anche in Italia,con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla creazione e gestione dei blog:possiamo citare Blogger, Splinder, Tiscali, Myspace, solo per fare qualche esempi
Il blog è un vero e proprio sito web, uno spazio sulla Rete in cui chiunque può rendere il popolo di Internet partecipe delle proprie opinioni, esperienze, interessi personali interagendo con gli altri utenti ed esprimendo la propria creatività.
Un blogger è chi crea e gestisce il proprio blog; l'insieme di tutti i blog viene detto blogsfera (ingl blogsphere). La sezione del blog che contiene i link(collegamenti) ad altri blog di proprio interesse si chiama blogroll
Oggi grazie alle piattaforme di gestione dei blog anche chi non conosce il linguaggio HTML può creare il proprio blog grazie ad un programma di creazione guidata con cui può definirne la struttura, la distribuzione degli oggetti al suo interno(layout) e la veste grafica scegliendo tra i vari modelli proposti (templates).
  • IL MICROBLOGGING

Il servizio più popolare di Microblogging è Twitter lanciato da Evan Williams nel 2006 anche se Jaiku,acquisita da Google,è considerato il suo più temibile concorrente. La brevità dei messaggi dei microblogging si sposa perfettamente con le crescenti esigenze comunicative del web:velocità di trasmissione ed immediatezza nell'interazione tra i blogger.Passando dal blog al microblogging si è obbligati a scrivere solo l'essenziale,dato il ristretto numero di caratteri messi a disposizione;è possibile così lo scambio di informazioni velocemente ed in tempo reale ottenendo più feedback dagli utenti.Lo si ritrova utilizzato nei campi più disparati:politica, pubblicizzazione di eventi, prodotti, informazioni sul traffico,che si prestano ad essere visualizzati sui dispositivi "mobili" (cellulari,laptop, etc.)

Web 2.0: la nuova frontiera del web


Con il termine Web 2.0 si indica l'insieme delle applicazioni che consentono agli internauti un maggiore livello di interattività senza richiedere delle competenze specifiche, in modo estremamente semplice e intuitivo.Se negli anni 90 il web offriva pricipalmente la possibilità di inviare e ricevere posta elettronica, effettuare ricerche sul web tramite i motori di ricerca e visitare i siti di proprio interesse,oggi è possibile creare blog, partecipare a forum di discussione, chattare e scambiarsi informazioni e file di ogni tipo(dalla musica ai video clip ai film)con estrema semplicità.Le applicazioni web 2.0 sono:wiki,blog, social network

Originariamente il web è stato concepito come modo per visualizzare documenti ipertestuali statici (creati con l'uso del linguaggio HTML); questo approccio può essere definito come Web 1.0.

In seguito, grazie all'integrazione con database e all'utilizzo di sistemi di gestione dei contenuti (CMS), Internet si è evoluta con siti dinamici (come ad esempio i forum o i blog); questo web dinamico è stato da alcuni definito Web 1.5.

Attraverso l'utilizzo di linguaggi di scripting come Javascript, degli elementi dinamici e dei fogli di stile (CSS) per gli aspetti grafici, si possono creare delle vere e proprie "applicazioni web" che si discostano dal vecchio concetto di semplice ipertesto e che puntano a somigliare ad applicazioni tradizionali per computer.

Da un punto di vista strettamente tecnologico, il Web 2.0 è del tutto equivalente al Web 1.0, in quanto l'infrastruttura di rete continua ad essere costituita da TCP/IP e HTTP e l'ipertesto è ancora il concetto base delle relazioni tra i contenuti. La differenza, più che altro, sta nell'approccio con il quale gli utenti si rivolgono al Web, che passa fondamentalmente dalla semplice consultazione (seppure supportata da efficienti strumenti di ricerca, selezione e aggregazione) alla possibilità di contribuire popolando e alimentando il Web con propri contenuti.
L'hyperlinking, ossia la possibilità offerta a tutti gli utenti di fornire il proprio contributo per arricchire le pagine web(un esempio per tutti l'enciclopedia Wikipedia) è la dimostrazione del mutamento radicale di prospettiva che contraddistingue la rete oggi. L'utente infatti è il protagonista assoluto ma non considerato isolatamente dagli altri:la community virtuale degli internauti è il simbolo di quell'intelligenza collettiva di cui parla O'Reilly in un suo interessantissimo articolo sul Web 2.0.
Wikipedia,Google, Yahoo, Ebay,Amazon dimostrano come possa essere efficace la forza della collettività :la celebre enciclopedia è certamente uno strumento estremamente utile poichè mi ha dato la possibilità di chiarirmi le idee sugli argomenti più disparati e di imparare parecchie cose nei più svariati ambiti(informatica, letteratura, filofofia, linguistica,etc)... Naturalmente non posso fare a meno di ammettere un inconveniente inevitabile in uno strumento così "democratico": il rischio di imbattersi in informazioni inattendibili per via della mancanza di una reale verifica di ciò che viene pubblicato.Proprio negli ultimi tempi il proliferare di blog e il boom dei socialnetwork dimostra l'attuale tendenza alla condivisione in rete di informazioni personali, esperienze, materiali gratuiti ma anche il desiderio di "visibilità" di diventare protagonisti improvvisandosi scrittori, giornalisti talvolta scrivendo su tutto qualunque cosa senza verificare l'attendibilità delle fonti informative.Sembra un paradosso ma nella realtà quotidiana siamo isolati e indifferenti verso le persone a noi più vicine e nel mondo virtuale siamo amici di tutti e facciamo a gara a chi riesce ad avere più contatti (tra questi magari anche il collega che non salutiamo neanche per strada)...
A parte questo sfogo personale a tratti probabilmente retorico, la mia opinione personale sugli strumenti sopra menzionati è fondamentalmente positiva.Grazie infatti a questo lab e a questo corso di laurea ho avuto la possibilità di scoprire un nuovo mondo, che probabilmente per i tredicenni di oggi non ha segreti.E' stato spassosissimo ritrovare i compagni di liceo che non vedevo più da anni, segnalare i video dei miei cantanti preferiti,chattare con amiche sparse qua e là per l'Italia...